ISCRIZIONI TASSATIVE ENTRO IL 12/10/2026
«Fra gl’Itali dominii, ecco Saluzzo
Non ultima in possanza: eccola altera
Di lunga tratta di montagne e valli
E feconde pianure, e di castella
Governate da prodi […]»
(Silvio Pellico, La presa di Saluzzo)
Una giornata semplicemente affascinante nel medioevo Piemontese, in quel Marchesato di Saluzzo , che univa le valli attorno al Monviso.
Divenuta “curtis Regia” sotto Berengario I, dopo il crollo del regno Carolingio, Saluzzo passò dapprima sotto agli Arduinici, per poi pervenire alla famiglia Marchionale dei DEL VASTO – antica dinastia aleramica di tradizione militare. Nel 1142 , MANFREDI I DEL VASTO, proclamò il MARCHESATO DI SALUZZO e per circa quattro secoli riuscì a contenere le mire espansionistiche di invadenti vicini come i conti e duchi di Savoia e i marchesi di Monferrato, e a conservare la sua autonomia prima di essere annesso dalla Francia (1548) e poi ceduto ai Savoia nel 1601.
Saluzzo è uno dei borghi medievali meglio conservati del Piemonte, con un ampio centro storico pedonale, edifici dai richiami gotici e rinascimentali, a partire dalla maestosa cattedrale, e antiche vie che si inerpicano verso la parte alta della città, con le loro atmosfere irripetibili. Paese Natale di Silvio Pellico, Saluzzo vanta dimore storiche integre e conservate in ottimo stato, come la MEDIEVALE CASA CAVASSA – che visiteremo con la nostra bravissima guida, il borgo medievale con chiese, antichi palazzi e torri dominati dalla Castiglia, prima fortezza, poi dimora dei Marchesi, dall’800 carcere del Regno e oggi sede di due musei unici in Italia, quello della Civiltà cavalleresca e quello della Memoria carceraria.
Passeggiare nel centro storico vuol dire fare un salto indietro nel tempo fino al XIV e XV secolo quando il Marchesato di Saluzzo si conquistò un posto nella Storia d’Italia e d’Europa.


Pranzo della tradizione in osteria comprensivo di :
nel pomeriggio visiteremo la meravigliosa abbazia di Santa Maria di Staffarda : uno dei grandi monumenti medioevali del Piemonte, in stato di conservazione quasi originale, costruita su sito monastico antico, documentato nell’epigrafe di Onorata del 620 dc come luogo di culto.
L’abbazia di Staffarda fu costruita attendibilmente a partire dal quarto decennio del XII secolo su terreni donati, nei primi anni dello stesso secolo, dal marchese Manfredo I di Saluzzo ai monaci dell’Ordine cistercense, provenienti dall’abbazia di Santa Maria alla Croce di Tiglieto, per farne un centro di bonifica della campagna circostante.. un excursus affascinante che scopriremo nella visita pomeridiana in questo luogo di culto di rara bellezza

